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L'utilizzo del Ju-Jitsu nel passato

In pratica il Ju Jitsu serviva al Bushi, o meglio al Samurai, per giungere all’annientamento fisico dell’avversario e spesso alla sua morte senza l’uso di armi. Questo metodo di combattimnto si aggiungeva a quelli riguardanti le armi specifiche, tra cui il Ken-Jutsu (l’Arte della Sciabola) che prese ad avere una parte predominante nell’addestramento del Bushi e dei Samurai, in particolare a partire dal X secolo. Pur avendo come bagaglio tecnico comune il Kyuba no Michi (l’Arte del Tiro con l’Arco e dell’Equitazione) i Ryusha dei vari Ryu erano addestrati in Forme particolari di combattimento, contraddistinte da varie denominazioni che traevano origine molto spesso, dall’abilità del Soke in quello specifico stile. Ecco alcuni Ryu, scelti tra innumerevoli, per esemplificare i vari stili:

  • Araki Ryu. Stile fondato nel XVII secolo; aveva come specializzazione lo studio del Ju Jitsu, del Kusari Gama (il Falcetto munito di Catena) e del Ken Jutsu; utilizzava per quest’ultimo un allenamento tra Ryusha muniti di Shirobo (Sciabole di legno ricoperte di stoffa bianca che percorrevano le Shinai, Spade di bambù, utilizzate successivamente dal Kendo, il Metodo della Sciabola).
  • Tenjin Shinyo Ryu. Stile fondato attorno al XVI secolo, Ha (branca) dello Yoshin Ryu; aveva come specializzazione le tecniche di Atemi (le Percussioni con gli arti superiori e inferiori), quelle di osae (le Immobilizzazioni del corpo dell’avversario) e gli Shime (gli Strangolamenti).
  • Muso Jiken Ryu. Stile fondato nel XVI secolo; aveva come specializzazione lo studio dell’Iai Jitsu (l’Arte dello Sguainare la Sciabola e Colpire).
  • Yoshin Ryu. Stile fondato da un medico di Nagasaki, Akiyama Shinobu, che, di ritorno dalla Cina dove aveva appreso le tecniche di Kappo (l’Arte di far Rivenire chi è privo di conoscenza), studiò delle tecniche di Ju Jitsu basate sulla non resistenza alla forza dell’aggressione, ispirandosi al salice che si piega sotto il peso della neve sino a che questa non cade, quindi al Nage Waza (le Tecniche di Proiezione).
  • Aio Ryu. Stile fondato nel XVII secolo; aveva come specializzazione lo studio dello Yari (la Lancia) e del Ju JItsu.
  • Kito Ryu. Stile fondato nel XVII secolo; aveva come specializzazione lo studio del Ken Jutsu, del Bo Jutsu (l’arte di maeggiare il Bastone Lungo), dello Iai Jitsu e del Ju Jitsu.
  • Jikishin Ryu. Stile fondato da Terada Kanemon nel XVIII secolo; aveva come specializzazione lo studio del Ju Jitsu. Fu il primo Ryu a denominare “Judo” le tecniche che non erano mortali.
  • Hokushin Itto Ryu. Stile fondato nel XVIII secolo; aveva come specializzazione lo studio del Ken Jutsu con un atteggiamento più spirituale rispetto agli altri Ryu. I Ryusha si allenavano con dei Bokken (la Sciabola in legno) e dei parabraccia di protezione.
  • Katori Shinto Ryu. Stile fondato nel XIV secolo; aveva come specializzazione lo studio del Ken Jutsu, del Bo Jutsu, della Naginata (sorta di Alabarda lunga 2 o 3 metri). Aveva forti correlazioni con la religione zen (la Scuola Filosofica Giapponese).

Le tecniche sussidiarie di conoscenza e studio dei vari Ryu erano poi scelte di volta in volta rispetto alle necessità ultime dei Ryusha. Ne riportiamo qui di seguito alcuni esempi:

  • Kyusho (i Punti Vitali). Il Bushi doveva conoscere tutti i punti vulnerabili del corpo umano per sapere come neutralizzare in modo definitivo un avversario.
  • Tameshigiri. (la Prova del Taglio). Studio che consiste nell’allenamento al taglio di fascine di paglia di riso o di canne di bambù verdi con lo scopo di constatare la reale efficacia di una tecnica di Ken Jitsu e la validità di una lama. Nell’epoca Edo si raccomandava ai Samurai di provare il filo della propria Katana su un corpo umano, sia effettuando una condanna a morte, sia facendo valere il Kirisute Gomen (il Diritto d’Uccidere Impunemente).
  • Juken Jutsu (l’Arte di usare il Fucile con la Baionetta). In atto dal XVII secolo con massima diffusione prima della Grande Guerra, alla quale il Giappone partecipò come alleato di Italia, Francia e Inghilterra.
  • Hojo Jutsu (l’arte di legare). Insegna a immobilizzare rapidamente un avversario legandolo. Utilizzata un tempo dai Ninja (i Guerrieri Invisibili, delle Tenebre) e in tempi odierni in alcuni reparti speciali di Polizia.
  • Ho Jutsu (l’Arte del Tiro con l’Archibugio). Fa parte del Kobudo (le Antiche Arti Marziali con Armi non Convenzionali).